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L'appalto a Como per la gestione calore

 
Il 14 maggio 2002 Acsm si aggiudica l'appalto indetto dal Comune di Como per la gestione calore. Per almeno 9 anni, ossia sino al 2011, la multiutility di via Stazzi governerà le caldaie di 115 edifici pubblici nel quadro di un profondo progetto di riqualificazione ed ottimizzazione, con ricadute certe sul piano del risparmio (ecologico ed economico): in sostanza, gli stabili comunali costeranno meno alle casse municipali e le emissioni inquinanti risulteranno sensibilmente abbattute. In quello stesso mese di maggio, battendo la concorrenza di candidati di primissimo piano, Acsm subentra quale socio privato (al 40%) in Tecnoservizi srl (60% comune di Rovellasca). Assieme al partner, l'amministrazione comunale ha contestualmente individuato l'operatore cui materialmente affidare la gestione tecnico-amministrativa del servizio di distribuzione e vendita di gas.
 
Ad Acsm, dunque, viene affidata l'intera rete comunale che, estesa circa 35 chilometri, serve circa tremila utenti: per l'ex municipalizzata di Como, a regime, si prospetta un incremento nelle forniture di gas nell'ordine di oltre 6 milioni di metri cubi l'anno.

L'aggiudicazione, intervenuta all'indomani del successo nel maxi-appalto per la gestione termica nel capoluogo, viene commentata ai giornalisti dal direttore generale, Enrico Poliero. “Si tratta di un ulteriore segnale positivo per Acsm, in grado di misurarsi con profitto sul terreno della liberalizzazione, anche al cospetto di competitori di indiscusso calibro. L'azienda sta confermando sul campo le ipotesi di sviluppo che avevamo delineato nel business plan pluriennale”.
 
La gara di Rovellasca ha un peso strategico. “Una volta di più – aveva rimarcato Poliero - viene riconosciuta e premiata l'elevata capacità di prestazione di Acsm, una garanzia in termini di qualità e di continuità del servizio, e le si consente di incrementare il portafoglio clienti proprio mentre stiamo dedicando idee e risorse ai processi di fidelizzazione. È un aspetto chiave, nel momento in cui diventa sempre più pressante la competizione. Per conquistare e confermare nuove fette di mercato è indispensabile affinare ed articolare la prestazione al fine di riqualificare e distinguere, in modo costante e mirato, il prodotto che viene proposto alla clientela sul mercato libero”.
A giugno viene firmata la convenzione con il GRTN (Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale) per la cessione di energia elettrica in regime di CIP 6. È il formale riconoscimento dell'attenzione ambientale che nutre la politica di Acsm (tanto che una colorita incursione di Greenpeace al forno d'incenerimento, qualche settimana dopo, si sarebbe conclusa con un nulla di fatto, con gli stessi ecologisti persuasi di avere mosso contestazioni all'azienda sbagliata).
 
Nello stesso mese Acsm acquisisce il 100 per cento delle quote di Tecnogas srl, società attiva nel campo del gas, dell'acqua, dell'energia: aumenta in modo significativo l'estensione delle reti gestite da ACSM (si prospetta, a regime, un aumento del fatturato annuo nell'ordine dei 4 milioni di euro).