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L'abbraccio di Vienna

La mostra del 2008 consegna Como ed i comaschi sulla ribalta di Vienna, con opere di Klimt, Schiele, Kokoschka, Oppenheimer. Il gruppo ACSM, deciso a supportare lo sforzo che ha imposto il capoluogo lariano nel circuito delle città dell'arte, partecipa al progetto con un contributo specifico.
 
La capacità dei grandi eventi culturali di suscitare visibilità ed attenzione viene confermata anche dai riscontri virtuali. Il sito dedicato alla mostra sugli Impressionisti, andata in scena nel 2007, ha totalizzato oltre cinque milioni di contatti, portando notorietà ulteriore a Como e alle sue migliori energie, quali l'ex municipalizzata ormai assurta a multiutility di rango.

Impressionisti, simbolisti, avanguardie

Il gruppo ACSM concorre alla crescita civile, economica e sociale del tessuto locale, nel segno del forte e storico radicamento del gruppo. Una scelta che si è declinata nel supporto ai grandi eventi culturali che hanno consentito di qualificare Como nel circuito delle città dell'arte.
 
ACSM, storico gruppo comasco, assurto a multiutility di calibro sovraregionale, continua a sostenere in maniera convinta il percorso delle grandi mostre a villa Olmo. “Si tratta di una impareggiabile occasione di crescita per il territorio - sottolinea il presidente, Giorgio Bordoli -, basti ricordare che gli appuntamenti con Mirò, Picasso e Magritte hanno portato in città complessivamente oltre 270 mila persone”.
 
L'ente pubblico locale, motore dell'iniziativa,  propone stavolta un viaggio composito, che raggruppa firme e suggestioni differenti, dopo le rassegne dedicate ad un singolo autore. Sino al 15 luglio le sale neoclassiche di Villa Olmo faranno da cornice ad oltre 120 opere, una selezione esclusiva che si mostra per la prima volta nel nostro Paese, che documentano le stagioni dell'impressionismo, del simbolismo, dell'avanguardia: il preludio alla modernità.
 
“ACSM condivide l'idea di offrire alle comunità locali l'opportunità di incontrare il riva al lago i giganti della pittura mondiale, senza trascurare i riflessi in termini di indotto, di promozione turistica, di prestigio” continua Bordoli.
 
 “La capacità di proporre il meglio, con un'accurata selezione dei migliori artisti, in maniera di soddisfare gli addetti ai lavori ma al tempo stesso di corrispondere alle aspettative del grande pubblico, assomiglia ai valori della nostra azienda: che, pur impegnata sul fronte della competizione internazionale, rimane vicina al territorio di origine fornendo prestazioni sempre migliori” rimarca il presidente di ACSM.

Magritte

Oltre 116 mila visitatori hanno consacrato Como fra le capitali non solo italiane delle mostre internazionali. La mostra di Magritte, ben sostenuta anche da ACSM, ha centrato uno straordinario successo in termini di critica e di pubblico. Il gruppo ha sostenuto sin dall'inizio il percorso virtuoso dell'ente locale, volto ad inserire Como nel circuito delle città dell'arte. "Le grandi mostre sono un arricchimento per il territorio comasco, che merita di pensare in grande e di mantenere ben viva la propria capacità di iniziativa, proponendo autori di livello internazionale e sviluppando un salutare indotto a tutti i livelli” è il pensiero sul tema del  presidente Giorgio Bordoli.

Mirò

ACSM, assieme alla controllata Enerxenia, la società attiva nella vendita del gas, ha supportato in modo massiccio la grande mostra dedicata a Joan Mirò che ha sfondato le aspettative facendo registrare oltre 70 mila visitatori e che ha di fatto realizzato il primo evento destinato a portare Como nel circuito delle città dell'arte. 
 
 
Nell'anno in cui sono state celebrate le manifestazioni nel nome di Giuseppe Terragni, caposaldo dell'architettura mondiale, la mostra di Mirò ha generato uno straordinario fermento culturale su tutto il territorio, bacino storico di riferimento del gruppo Acsm. E del resto l'Alchimista del Segno appartiene tanto alle sensibilità del gruppo (che non dimentichiamo ha per anni sfruttato i propri uffici di contatto diretto con il pubblico per promozionare giovani artisti locali) da trasporlo sul bilancio del 2003. Sulla copertina del box che raccoglie i fascicoli campeggia proprio il logo-tipo della mostra; all'interno sono riprodotte altre opere dell'artista catalano.
 
 

Picasso

Il progetto si è rivelato strategico e di pieno interesse per la cittadinanza e per l'imprenditoria e il commercio locali. L'obiettivo era sempro quello di confermare il ruolo da protagonista della provincia comasca, innescando un salutare indotto (l'anno scorso la rassegna dedicata a Joan Mirò venne visitata da oltre 74 mila persone; Picasso ha raggiunto le 77 mila) e mantenere ben sveglio stimolo e dibattuto culturali. Tutti temi particolarmente cari al gruppo ACSM che si mantiene attenta alle aspettative e allo sviluppo del territorio.
 
Per confermare la linea strategica, ACSM ha dedicato proprio all'artista spagnolo le copertine dei bilanci 2004 approvati dall'assemblea degli azionisti.