





|
la storia
|
ricerca
NEL SITO
Inserire la frase o il termine da cercare.
i numeri del 2000
Un bilancio eloquenteLa società, 180 dipendenti, presenta un fatturato di 70,2 miliardi di lire e un margine operativo lordo di 17,1 miliardi (un balzo nell'ordine dei 34 punti percentuali rispetto al 1998). Il bilancio consolidato del gruppo, ricomprese le controllate Comocalor e Laritel, raffigura un utile netto di 10,7 miliardi. Il 38 per centi in più in rapporto all'esercizio precedente.
È il caso di non allentare lo sforzo. Nel campo del gas, Acsm organizza una crescita volumetrica nell'ordine dei venti punti percentuali, mentre la liberalizzazione del mercato le assegna, se inscritta in un'accorta geometria di alleanze, una maggiore forza contrattuale nei confronti delle grandi società prodruttici. Significa maggiore qualità nelle prestazioni, e possibile rimodulazione del profilo tariffario. Lo stesso obiettivo è inquadrato nel mirino del comparto idrico, pronto ad intercettare nuove utenze grazie all'insediamento della nuova stazione in caverna (visitata da 500 persone ogni anno, quale prototipo tecnologico) e a ragionare sulla commercializzazione della risorsa in bottiglia. Nessun dubbio sulla candidatura, forte di inequivocabili requisiti, in ordine al ruolo di gestore unico del ciclo dell'acqua ai sensi della legge Galli. La leadership è nelle corde dell'azienda. Con lo stesso rilievo, Acsm si pone quale principale polo del nord Lombardia nel trattamento dei rifiuti. Un obiettivo tonificato dal nuovo incarico ricevuto dall'Amministrazione comunale, la raccolta, dopo anni di egemonia dell'Igm. Un'ulteriore incombenza a cui la società fa fronte mediante una società ad hoc, per saldare al massimo gli strumenti le energie umane e le competenze in modo da offrire un servizio certo e persino vistoso dal punto di vista qualitativo ai cittadini del capoluogo. |
|