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il 99

Verso il collocamento

Acsm (trasformata in azienda speciale nel 1996 e l'anno dopo in società per azioni) viene messa nelle condizioni di sprigionare la propria autonoma capacità di ricavare uno spazio, prestigioso e inconfondibile, all'interno dello scenario nazionale, che avverte i sintomi del risucchio di un processo storico prima che legislativo: il superamento dei regimi di monopolio.
 
È già delineata una strategia. In aprile (Imi-San Paolo advisor) alla Caboto-Sim di Milano viene conferito l'incarico di global coordinator. Negli uffici di via Stazzi, è un'estate caldissima di lavoro e di incombenze. Un'esperienza professionale e umana che il presidente Pier Paolo Prizzi non ha mai smesso di sottolineare.
 
La cessione del 25 per cento delle quote (9 milioni e 300 mila azioni) avviene in ottobre. Il prezzo di offerta è fissato a 1,94 euro. Il 27 ottobre il titolo di Acsm fa capolino a piazza Affari. Prezzo di apertura 2,68 euro. Quantitativo scambiato 622.000. controvalore di 1.666.960 euro. 284 contratti.
 
È un esordio “pirotecnico” secondo le agenzie di stampa specializzate che sorvegliano l'escalation del titolo, capace di sfondare persino gli 8 euro. Il successivo fisiologico assestamento attesta l'azione fra i 5 e i 6 euro. Il Comune incassa oltre 35 miliardi e quando, poco prima dell'estate del Duemila, scioglie la riserva in merito alla seconda tranche si accorge di averne sottostimato l'introito a bilancio. Tuttavia il debutto nel mercato azionario non detiene solamente un risvolto finanziario. Lo sbarco di Acsm viene salutato con interesse e attenzione da qualificati soggetti istituzionali che ne confermano la capacità industriale e strategica.
Sì che è passata un'epoca dall'esordio dell'Azienda municipale del gas: 93 chilometri, 19 mila utenti. Adesso Acsm ha il temperamento e la rotta della multiutility.
 
L'intesa con l'azienda energetica milanese nel campo delle telecomunicazioni - firmata da Prizzi e Giuliano Zuccoli nello studio del notaio Francesco Peronese - promette di assegnare a Como il ruolo di capofila ipertecnologico fra i piccoli e medi centri di provincia.