la qualità
ACSM considera di
primaria importanza il soddisfacimento dei clienti ed il miglioramento della qualità dei servizi offerti e delle proprie prestazioni ambientali, tenendo nella dovuta considerazione gli aspetti di continuità e sicurezza, di
efficacia ed efficienza dei servizi, nonché dei miglioramenti possibili grazie alla continua evoluzione tecnologica.
Per questo motivo ACSM ha sviluppato e certificato, ai sensi della norma UNI EN ISO 9001:2000, il proprio Sistema di Gestione per la Qualità, riguardante i processi di erogazione dell'acqua potabile e di distribuzione del gas naturale.
Nel corso del 2007, ACSM ha inoltre sviluppato il Sistema di Gestione per la Qualità e l'Ambiente relativo all'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti, che è stato certificato nel mese di febbraio 2008.
L'impegno di ACSM nei confronti della qualità dei servizi offerti e dell'ambiente è evidenziato nella:
La qualità dell'acqua
La qualità dell'acqua destinata al consumo umano è legata in modo imprescindibile alla sua potabilità. Quest'ultima è garantita dal rispetto dei valori limite stabiliti per una serie di sostanze indesiderate o di batteri indicatori di eventuali contaminazioni dalla normativa vigente. ACSM effettua settimanalmente una serie di prelievi e di analisi chimico fisiche e microbiologiche sugli impianti di trattamento e in punti significativi delle differenti reti di distribuzione di cui si compone l'acquedotto di Como.
IL QUESITO. Perchè talvolta si avverte un odore pungente?
L'odore che in alcuni casi proviene dai rubinetti dell'acqua è da attribuire al disinfettante residuo utilizzato per la potabilizzazione dell'acqua, il biossido di cloro, che viene utilizzato solo nel trattamento finale dell'acqua per garantire la disinfezione lungo la rete di distribuzione e, come tutte le sostanze chimiche naturali o artificiali, implica vantaggi e svantaggi.
I vantaggi principali di questo prodotto rispetto ad altri sono: il fatto che sia una sostanza con potere disinfettante migliore del comune ipoclorito di sodio, quindi se ne possono utilizzare quantità inferiori; il fatto che non porti alla formazione di solventi organici clorurati (trialometani) poiché ha solo potere ossidante e non clorurante; e la maggiore persistenza nell'acqua e quindi garantisce la copertura disinfettante anche ai terminali della rete di distribuzione.
Purtroppo il biossido di cloro trascina un difetto: a volte, non sistematicamente, produce un fastidioso odore pungente che può risultare più forte in alcuni momenti della giornata (di solito il mattino al primo utilizzo dell'acqua) e, a parità di dosaggio, nelle giornate più fredde. Va comunque chiarito che la quantità dosata di tale prodotto è fissa ed è tenuta costantemente sottocontrollo mediante strumentazione on-line.
Inoltre la qualità dell'acqua sia all'uscita degli impianti, sia lungo la rete di distribuzione, viene controllata mediante analisi di laboratorio con un calendario di prelievi che prevede il campionamento in circa 120 punti distribuiti su tutto il territorio di Como. Le analisi effettuate non hanno finora evidenziato problemi di sovradosaggio del biossido di cloro.
L'odore percepito può inoltre essere legato anche allo stato di manutenzione e pulizia dell'impianto interno: in effetti in presenza di depositi organici o inorganici nelle tubazioni che vanno dal contatore al rubinetto, reagendo con il disinfettante residuo, possono causare questo fastidioso odore pungente.
IL QUESITO. Come mai le fontanelle pubbliche erogano acqua in continuazione? Non si ha così uno spreco d'acqua?
I rubinetti delle fontanelle pubbliche (sul territorio di Como ne sono presenti una cinquantina) sono mantenuti sempre funzionanti per garantire la potabilità dell'acqua in qualsiasi momento essa venga prelevata, evitando così ristagni nei punti scarsamente utilizzati, che potrebbero determinare una crescita di batteri indesiderati.
Ovviamente questo determina un certo spreco di acqua, ma ciò è indispensabile per garantire la qualità e la potabilità dell'acqua distribuita.
Va però ricordato che, proprio per ridurre tale spreco, una parte di queste fontanelle viene impiegata solo nel periodo maggio - ottobre, mentre in ogni caso il flusso è regolato in modo da essere costante e di modesta entità.
La qualità del gas

In Italia la maggior parte del gas proviene dalla rete di trasporto nazionale gestita dalla società Snam Rete Gas, l'approvvigionamento avviene nei giacimenti di estrazione che sono situati in Italia e all'estero: Mare del Nord, Russia, Algeria.
Per questo motivo la "Qualità", intesa come proprietà intrinseche del Gas, dipende dalla composizione della miscela di idrocarburi gassosi di cui il Gas Naturale è costituito; bisogna inoltre considerare che le sue caratteristiche sono riferibili al luogo di produzione.
Risultando di fatto irrealizzabile il trattamento e il controllo della composizione del Gas Naturale ci si limita ad analizzarne le percentuali dei componenti; si riportano di seguito alcuni intervalli indicativi: Metano (CH4) da 99% - a 83%, Etano (C2H6) 7,50 % - 0,40% - Propano (C3H8) 2,00 % - 0,14 % , Anidride Carbonica (CO2) 1,30 % - 0,10 %, Azoto (N2) 6,00 % - 0,25 %.
IL QUESITO. È possibile che il gas sia miscelato con aria?
No. Il gas metano distribuito attraverso le reti di distribuzione di ACSM SpA, dovrebbe essere più precisamente definito come Gas Naturale che, per essere qualificato come tale, non subisce, ad esclusione dell'additivazione con sostanze odorizzanti, (essendo in natura inodore, per sicurezza, deve essere reso rilevabile) alcuna lavorazione che ne modifichi le caratteristiche chimiche originarie.
Aggiungendo aria al gas naturale distribuito ci sarebbe una drastica diminuzione del suo Potere Calorifico, parametro che viene sottoposto a controlli da parte dell'Autorità per l'Energia Elettrica e per il Gas, ai sensi delle Deliberazioni 125/2004 e 157/2005, e per il quale è stabilito un preciso intervallo di valori che deve essere rispettato.
Infine va ricordato che la tariffa del gas dei clienti finali tiene conto del Potere Calorifico e non del volume di gas erogato, pertanto le Società di distribuzione del gas non hanno nessun interesse economico ad aggiungere aria al gas distribuito.