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L'accordo con MilanoIl 5 agosto 2006 l'assemblea di ACSM scrive un'altra pagina storica: approvando l'aumento di capitale riservato e le modifiche statutarie conseguenti e necessarie, viene rilasciato disco verde all'operazione che corona ll'inserimento di AEM Milano con il 20% delle quote e rango di partner strategico nel capitale sociale dell'azienda comasca. L'operazione, presentata al mercato con una nota congiunta, porta in dote ad ACSM quote di controllo in Serenissima Energia e nella slovena Mestini Plinovodi (circa 38 mila clienti).
E' la formula stessa dell'alleanza che risulta di estremo interesse. “L'operazione - dichiara alla stampa specializzata il direttore genareld i ACSM, Enrico Poliero - è assolutamente innovativa nel panorama delle utilities italiane, poichè ha dimostra come un'azienda di piccole dimensioni, quale la nostra, possa acquisire il controllo di asset strategici da una delle principali realtà del settore, senza che l'azionista Comune di Como, e dunque la città ed il territorio, perdano il governo della società. ACSM diventa più forte, ma resta indipendente e migliora nettamente il proprio posizionamento strategico. È un dato che merita di essere sottolineato con forza, senza peraltro trascurare gli aspetti industriali e strategici".
Grazie all'accordo con Milano, ACSM apre una prospettiva di crescita in mercati, quali quelli veneti e friulani, leader nel Paese per dinamismo industriale e tassi di sviluppo. Il presidente Giorgio Bordoli, al termine dell'assemblea, sottolinea: "La tappa odierna premia tutti gli sforzi profusi in direzione del consolidamento e dello sviluppo della nostra azienda per consentirle di recitare un ruolo coprotagonista e non passivo sul tavolo delle alleanze, condizione indispensabile per restare su un mercato fortemente competitivo”.
L'assemblea era stata preceduta dal voto positivo del Consiglio comunale di Como, socio di riferimento della multiutility.
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