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nel nuovo millennio

L'ufficializzazione della seconda tranche


L'ufficializzazione della seconda tranche (24 per cento) arriva alla fine di maggio (Caboto advisor, il Comune rinuncia al global coordinator). E' una notizia attesa ma quando l'ufficio stampa di Acsm, all'inizio di settembre, la rilancia annunciando l'assemblea straordinaria il titolo schizza in alto, tanto da essere fermato per eccesso di rialzo. L'ex municipalizzata di Como, dopo la pausa estiva (pausa che il presidente non s'è mai concesso), riparte con il piglio di sempre. L'assemblea del 7 settembre è nevralgica per altri motivi. In agenda, fra le altre, ci sono due modifiche statutarie chiave.
 
L'innalzamento del tetto della partecipazione azionaria concessa ai soci di minoranza (si passa dal 2,5 al 4 per cento) e l'ampliamento del Consiglio di amministrazione. L'esecutivo della società di via Stazzi passa da nove a 10 membri per consentire il successivo riequilibrio delle rappresentanze sulla base del nuovo rapporto di forze determinato appunto dalla cessione di un'altra quota da parte di palazzo Cernezzi (che scende al 51 per cento). I componenti del Consiglio di amministrazione indicati dal Comune passeranno da 7 a sei, quelli dei soci privati cresceranno da 2 a quattro.

L'assemblea di Acsm precede di un giorno quella di Laritel. I soci della joint venture attiva nel campo delle telecomunicazioni vanno verso la ricapitalizzazione (dai 100 milioni iniziali ad un miliardo di lire), che viene formalizzata la settimana successiva. “Linfa nuova — commenta Pier Paolo Prizzi a giornalisti e tv — per realizzare il piano industriale predisposto in questi mesi”. In cima all'agenda, web call center e cablaggio.
 
Ma non è l'unico spunto nel febbrile autunno dell'ex municipalizzata, sulle soglie della cessione della seconda tranche. La capacità d'intrapresa di Acsm suscita l'interesse anche di Telecom con la quale si apre un tavolo per un'operazione di cablaggio congruente e non in conflitto con quella messa a punto con i parteners milanesi.

Entro la fine dell'anno, scorrendo a tappe spedite, l'azienda si prepara alla certificazione Iso 9002 per l'acqua (un ulteriore sigillo di garanzia, che significa non solo qualità del prodotto ma anche massima puntualità tecnica nella soluzione degli eventuali problemi). Nel 2001 sarà già un altro marchio distintivo della società di via Stazzi.

Capitolo rifiuti: il presidente, dopo una serie di incontri con i vertici di Econord, la società che ha rilevato la titolarità dell'Igm, e un'accorta analisi, individua la soluzione giusta dal punto di vista giuridico, strategico, industriale. Costituire una società apposita per la raccolta dei rifiuti. Controllata al 100 per cento dall'Acsm stessa.

“Rifiuti, la svolta. Si parte dal primo gennaio del 2001” preannunciano le testate degli organi di stampa locali. Basta dare un'occhiata al calendario, senza bisogno di scomodare le iperboli letterarie, per rimarcare che sono tutte iniziative che fanno già parte di un nuovo millennio.