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Regole e condizioni del servizio gas

Raccoglie le regole generali di effettuazione del servizio di vettoriamento del gas: è un elenco di informazioni utili destinate ai clienti e alle società di vendita del gas. Per ulteriori chiarimenti, è naturalmente possibile fare riferimento agli uffici del gruppo ACSM-AGAM
 

Impianti gas post contatore, sicurezza e quesiti ricorrenti

In questo ambito sono state raccolte le informazioni essenziali per ottenere l'attivazione della fornitura di gas secondo le regole e le condizioni disposte dalle normative vigenti. La pagina è stata studiata proprio al fine di fornire risposte puntuali su una materia delicata e soggetta ad una costante evoluzione. L'obiettivo è quello di chiarire ogni aspetto della problematica, semplificando tutti gli adempimenti mediante una sorta di guida che manterremo in costante aggiornamento (proprio grazie alle sollecitazioni dei soggetti interessati: società di vendita, costruttori, installatori, clienti finali). Oltre alle istruzioni, è anche possibile acquisire moduli e documenti.
 

Impianto di utenza gas

è l'insieme delle tubazioni gas e dei loro accessori a partire dal contatore (escluso) fino agli apparecchi utilizzatori, questi esclusi. Esso include anche le predisposizioni edili e/o meccaniche per la ventilazione del locale dove sono installati gli apparecchi e quelle per lo scarico all'esterno dei prodotti della combustione. Sono considerati nuovi impianti quelli di nuova installazione e mai entrati in servizio

Conformità degli impianti

I documenti da consegnare al distributore

A - Richieste di attivazione di NUOVI IMPIANTI

Accertamento documentale della Delibera AEEG 40/04

L'Accertamento documentale dalla Delibera 40/04 (testo integrato) consiste nell'insieme delle attività che si pongono come  principale obbiettivo quello di accertare, in via esclusivamente documentale, che l'impianto di utenza gas sia realizzato e mantenuto in stato di sicuro funzionamento nei riguardi della pubblica incolumità.
 
Per casi ricadenti nell'ambito di applicazione del provvedimento dell'Autorità, le attivazioni di nuove forniture di gas saranno pertanto subordinate al rispetto delle regole di seguito riportate.
 
 Sono esclusi dall'ambito di applicazione del regolamento gli impianti a servizio esclusivo di cicli produttivi industriali o artigianali.
 
 
QUADRO NORMATIVO
La legge n. 481 del 14 novembre 1995 ha conferito all' Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG) il potere di emanare direttive finalizzate a promuovere e garantire la concorrenza e l'efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità.
Il 18 marzo 2004, l'Autorità ha emanato un regolamento Delibera 40/04 (testo integrato) e successive integrazioni con cui vengono disposte nuove procedure e modalità per gli accertamenti sulla sicurezza degli impianti di utenza gas.
 
A.1 Impianti soggetti all' Iter dell'accertamento documentale
ACSM-AGAM Spa informa che, terminato il periodo transitorio previsto dalla Delibera 192/05 dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, con decorrenza 1° APRILE 2007 l'attivazione della fornitura di NUOVI IMPIANTI GAS potrà essere eseguita solo a seguito dell' ottenimento di esito POSITIVO dei controlli previsti dall'attività di accertamento documentale, ovvero, nei casi di presentazione della sola documentazione minimale, a seguito di esito di “ACCERTAMENTO IMPEDITO” .
 
A.1.1 - Domande di richiesta di Preventivo per  realizzazione  nuovo allaccio (Punto di Riconsegna)
»    Il venditore,  provvederà a fornire al Cliente le lettere “Allegato F” e “Allegato G” (scaricabili dal sito) che spiegano la procedura da  seguire:
·        Allegato F 
·        Allegato G 
 
A.1.2 - Domande di richiesta per  l'attivazione di una nuova fornitura (colloco e contestuale apertura contatore)
»    Il venditore,  provvederà a fornire al Cliente richiedente la fornitura: la lettera di spiegazione “Allegato G”  unitamente ai moduli denominati “Allegato H” e “Allegato I” (scaricabili dal sito)  che dovranno essere rispettivamente compilati a cura del Cliente e dell'installatore dell'impianto
·        Allegato G
·        Allegato H
·        Allegato I

(ad uso degli installatori è possibile scaricare dal sito il modello esemplificativo "Modulo installatore" utilizzabile come guida alla corretta predisposizione della documentazione da presentare Modulo Installatore)
 
ATTENZIONE: il Cliente dovrà utilizzare esclusivamente  il modulo “Allegato H” fornitogli dal Venditore e precompilato dal Distributore.
 
»    Il Cliente dovrà quindi trasmettere i moduli: “Allegato H” e “Allegato I” unitamente alla relativa documentazione corrispondente agli “Allegati obbligatori alla Dichiarazione di Conformità”  facendoli pervenire all'indirizzo di seguito indicato:
 
ACSM-AGAM SpA - Distribuzione Gas
Accertamento Sicurezza Impianti
Via Stazzi, 2
22100 COMO (CO)
 
»    al fine di evitare ritardi nell'attivazione si ricorda che ACSM-AGAM potrà avviare la pratica solo dopo aver ricevuto i  sopra elencati documenti.  In caso contrario la richiesta non può essere registrata e presa in considerazione per la successiva fase di accertamento.
 
»    i documenti inviati saranno sottoposti ad ACCERTAMENTO da parte di un  tecnico (Accertatore),  incaricato da ACSM-AGAM Spa che ha il compito di controllare il rispetto delle vigenti norme sulla sicurezza degli impianti: la fornitura sarà attivata solo in caso di esito POSITIVO.
 
»    Per ogni nuovo contratto, in conseguenza dell'accertamento, verranno addebitati al Venditore, e da questo al cliente finale i seguenti importi: 
 
1)    € 40,00 + IVA per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva minore o uguale a 34,8 kW  
 
2)    € 50,00  +  IVA per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva maggiore di 34,8 kW e minore o uguale a 116 kW 
 
3)    € 60,00  + IVA per ogni impianto di utenza accertato con portata termica complessiva maggiore di 116 kW 
 
»    Il tempo massimo per attivare una nuova fornitura (oltre al quale scatta l'indennizzo automatico) è stabilito in 10 giorni lavorativi  (per contatori fino alla classe G25) e in 15 giorni lavorativi  (per contatori dalla classe G40), che decorrono da quando tutta la documentazione (compresi gli allegati) perviene ad ACSM-AGAM Spa
 
Nei casi di presentazione della sola documentazione minimale (Allegato H e Allegato I) i tempi di cui al punto precedente decorrono trascorsi 30 giorni lavorativi dalla data di avvio dell’iter di attivazione con ACCERTAMENTO IMPEDITO
A.1.3 -  Correzioni / Integrazioni di anomalie non sostanziali
»    Nel caso in cui si riscontrino anomalie non sostanziali che non permettano di portare a termine con esito positivo l'accertamento, il Distributore concede al Cliente la opportunità di correggere/integrare la documentazione fornita entro un periodo massimo di 30 giorni (Tale proroga determinerà uno slittamento del tempo massimo di attivazione della fornitura di cui al punto precedente).
Quando necessario le  modalità di rettifica della documentazione saranno comunicate con lettera inviata al Cliente.
 
A.1.4 -  Esito NEGATIVO dell'Accertamento
»    Nel caso di esito NEGATIVO dell'Accertamento ACSM-AGAM Spa non potrà provvedere alla attivazione della fornitura ma invierà al Cliente una lettera in cui sono esposte le motivazioni di non conformità.
 
»    Il Cliente dovrà presentare una nuova richiesta di fornitura allegando i documenti redatti dopo che l'installatore avrà provveduto ad eliminare tutte le anomalie.
 
A.2 Impianti non soggetti all' Iter dell' acceratmento documentale
Come previsto dal regolamento della Delibera 40/04 sono esclusi dall’iter di accertamento documentale gli impianti destinati a servire cicli produttivi industriali o artigianali in tali casi l’attivazione della fornitura è subordinata alla presentazione dei seguenti documenti:

  1. copia della lettera di “Parere favorevole sulla conformità del progetto alla normativa antincendio” rilasciata dal comando VVFF
  2. autocertificazione del Direttore lavori come da schema allegatoModello Dichiarazione lavori C.P.I.
 
B - Richieste di riattivazione di IMPIANTI ESISTENTI
 
La riattivazione di Punti di Riconsegna con gruppo di misura  non accessibile è subordinata alla NORMALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI con oneri e cura delle rispettive parti delle modifiche necessarie a rendere accessibile il gruppo di misura.

B.1 Domande relative ad impianti disattivati da meno di un anno

 

 

B.1.1 Riattivazione con operazione di riapertura contatore di impianti esistenti non modificati

vengono in tal caso richiesti i modelli per l'autocertificazione del possesso dei documenti di conformità.

Modello UTE 03A (per potenzialità installata fino a 50 kW)

Modello UTE 03B (per potenzialità installata oltre a 50 kW)

 

 

B.1.2 Riattivazione di impianti esistenti a seguito di modifiche (quali lo spostamento del contatore) senza aumento di potenzialità

Oltre  ai modelli per l'autocertificazione del possesso dei documenti di conformità di cui al punto B.1.1 .

Modello UTE 03A (per potenzialità installata fino a 50 kW)

Modello UTE 03B (per potenzialità installata oltre a 50 kW)

 

è richiesto inoltre il rapporto di prova della verifica di tenuta compilato utilizzando il modello allegato

Rapporto di verifica tenuta impianto

 

B.1.3 Riattivazione di impianti esistenti a seguito di modifiche con aumento di potenzialità

La riattivazione è subordinata alla verifica delle caratteristiche tecniche del gruppo di misura e della capacità della rete di distribuzione.
Sono richiesti i documenti di cui al precedente punto B.1.2
 

 

B.2 Domande relative ad impianti disattivati da oltre  un anno 

Sono richiesti i documenti di cui al precedente punto B.1.2

C Richieste di attivazione di IMPIANTI CHIUSI A SEGUITO DI CAUSE PARTICOLARI
 
C.1 Riattivazione di impianti chiusi a seguito di fughe di gas dopo il 1/10/2004
 Il Cliente finale dovrà fornire:
  • modulo Allegato E debitamente compilato e sottoscritto dall'impresa installatrice,
  • copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell' impresa installatrice.
C.2.1 Riattivazione di impianti chiusi  a seguito di richiesta del Comune ai sensi dell'art 16 comma 6 del Dlgs. 164/00 del 23 maggio 2000
 Il Cliente finale dovrà fornire:
 
a)    Per gli impianti costruiti precedentemente alla data del 13 Marzo 1990: acquisire copia della SCHEDA DI VERIFICA (NORMA UNI-CIG 10738 ALLEGATO F) come previsto dal DPR 218/98 sottoscritta in originale dal tecnico abilitato.
b)    Per gli impianti costruiti successivamente alla data del 13 Marzo 1990: acquisire copia della dichiarazione di conformità prevista dalla Legge 46/90 sottoscritta in originale (copia per l'azienda di distribuzione) e correlata degli allegati obbligatori, ossia:
-  relazione con tipologie dei materiali utilizzati;
-  schema di impianto realizzato;
-  riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali;
-  copia di certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali.
c)     Nei casi in cui la dichiarazione di conformità non sia stata prodotta o non sia più reperibile: acquisire Dichiarazione di rispondenza compilata come da modello:
Modello Dichiarazione di Rispondenza

C.2.2 Riattivazione di impianti chiusi a seguito di richiesta di altre pubbliche autorità (quali Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri)
Sono richiesti i documenti di cui al precedente punto C.2.1
 
 
D) - CONSEGNA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA'
(Adempimenti del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37)
 
In applicazione di quanto previsto nell’ art. 8.3 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 37, nei casi di:

1.    ATTIVAZIONE DI NUOVI IMPIANTI
2.    ATTIVAZIONE DI IMPIANTI A SEGUITO DI  RICHIESTA AUMENTO DI  POTENZIALITA’

Il Cliente Finale è tenuto, anche per tramite del proprio Venditore, a trasmettere al Distributore copia della Dichiarazione di conformità dell’impianto resa secondo il modello allegato I (D.M. 37/08)
 
 

fAQ

1) In quali casi le richieste di attivazione della fornitura  devono seguire
l' iter dell' ACCERTAMENTO DOCUMENTALE?
La Delibera 40/04 prevede le seguenti fasi:
a partire dal 1/07/05 (Titolo II) 
      tutti i NUOVI IMPIANTI
a partire dal 1/04/08 (Titolo III) 
     tutti i NUOVI IMPIANTI 
     tutti gli impianti MODIFICATI O RIATTIVATI
a partire da data da destinarsi (Titolo IV)
   tutti i NUOVI IMPIANTI 
   tutti gli impianti MODIFICATI O RIATTIVATI 
  anche IMPIANTI IN SERVIZIO
  
2) Come si può stabilire se ci si trova nel caso di NUOVO IMPIANTO e quindi è necessario l'iter dell' accertamento documentale?
 ACSM distribuzione gas considera come richieste di attivazione di nuovi impianti gas tutte le pratiche che comportano la prima installazione presso un punto di riconsegna di un nuovo contatore. Possono essere considerati nuovi impianti anche quelli che sono stati completamente rinnovati.
 
 
3) Casi particolari  di “NUOVO IMPIANTO” da non sottoporre ad accertamento documentale
 Nel caso di richieste di attivazione che comportino l'installazione di un nuovo contatore a servizio di impianto  derivato per suddivisione di altro impianto già  fornito, tale richiesta NON DEVE  essere sottoposta all' iter dell' accertamento documentale in quanto l'impianto può essere considerato come MODIFICATO.
 
Onde ottenere l'autorizzazione all'attivazione della fornitura in simili situazioni è necessario produrre i documenti di seguito indicati: 
1.      Dichiarazione a firma del proprietario dell'impianto che gli apparecchi alimentati dall'impianto in oggetto sono già stati utilizzati e quindi funzionalmente collaudati.  
Attestazione di constatazione delle caratteristiche degli impianti, tale dichiarazione deve:
1.      essere rilasciata dall' installatore che ha verificato l'impianto.
2.      Copia di certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali dell'installatore.
  
4) Il distributore può accettare copia di un certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali (allegato obbligatorio alla dichiarazione di conformità) anche qualora fossero già decorsi i termini di validità del certificato medesimo (6 mesi dalla data di emissione)? 
  Questo certificato può essere accettato solo nel caso in cui il titolare o il legale rappresentante della ditta installatrice dichiari, in calce alla copia del documento, che quanto indicato nella stessa, alla data della dichiarazione, non sia variato.
 
5) Quando l'impianto viene installato in più fasi da soggetti diversi ed il cliente si troverà dunque a disporre di più dichiarazioni di conformità, qual è la documentazione che deve essere consegnata al distributore?
 L'impianto va considerato in ogni caso come nuovo. Occorre quindi accertare che i diversi lavori siano comunque conformi alle norme; pertanto per l'accertamento dovranno essere presentati tutte le  precedenti Dichiarazioni di Conformità complete dei relativi allegati obbligatori. 
 
 
6)  Nuovi impianti: quali sono i documenti di conformità che il cliente titolare di un contratto per  fornitura ad uso domestico (cucina) o promiscuo (cucina e riscaldamento) deve conservare?
 Al completamento dei lavori, e dopo aver effettuato la prova di funzionamento, l'installatore ha l'obbligo di rilasciare copia della Dichiarazione di CONFORMITÀ compilata in ogni sua parte e comprensiva degli allegati obbligatori (sono quelli indicati nella domanda 9). Il cliente deve mantenere in proprio possesso questo documento, poiché costituisce l'atto ufficiale con cui si comprova l'avvenuta esecuzione dei lavori nel rispetto della  regola dell'arte.
 
 7) Quando deve essere utilizzato l' allegato E 
Il modulo  Allegato e debitamente compilato e sottoscritto dall'impresa installatrice, unitamente a copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali dell' impresa installatrice dovrà essere impiegato esclusivamente nei seguenti nel caso di:
- Riattivazione di impianti chiusi a seguito di fughe di gas
 
8) Nel caso di impianti esistenti, può il Cliente consegnare ad ACSM copia dei  documenti di
conformità previsti ai sensi della Legge 46/90 in alternativa a quelli di autocertificazione?
Sì è consentito, a condizione però che le dichiarazioni siano consegnate in copia originale e complete di tutti gli allegati obbligatori previsti e cioè:
1.      Relazione con tipologie dei materiali utilizzati
2.      Schema di impianto realizzato
3.      Riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali
4.      Copia di certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico professionali
 
 
 9) Impianti realizzati o modificati prima del 13 marzo 1990: quali sono i documenti di conformità che il cliente titolare di un contratto per  fornitura ad uso domestico (cucina) o promiscuo (cucina e riscaldamento) deve conservare? 
 Il cliente deve essere in possesso della Scheda di verifica delle caratteristiche funzionali così come previsto dal D.P.R. 13 maggio 1998 n° 218. Questo provvedimento legislativo ha disposto la verifica del soddisfacimento dei soli requisiti essenziali di sicurezza secondo le specifiche della norma UNI-CIG 10738.

Faq's
Risposta a reclami scritti e a richiesta di informazioni scritte

ACSM si impegna a fornire risposte motivate a reclami scritti, o a richieste di informazioni scritte mediamente entro il tempo massimo di 20 giorni lavorativi, decorrenti dalla data di ricevimento del reclamo o della richiesta (farà fede la data dei timbro postale). Qualora la complessità della richiesta richieda tempi più lunghi, ACSM informerà nei termini il Cliente sullo stato di avanzamento della pratica.

Nuovi impianti, attivazione della fornitura
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