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ricerca e scuola
ACSM concorre alle occasioni di crescita e formazione delle giovani generazioni comasche. in più occasioni la multiutility è al fianco delle storiche istituzionali scolastiche locali al fine di sostenere progetti specifici. La sinergia provoca un virtuoso processo di scambio che si realizza per esempio nel caso della caverna di potabilizzazione dove è insediata una stazione di ricerca nucleare.
 

Atenei

 
“Anche le più recenti risultanze, hanno confermato l'importanza di avere un laboratorio di eccellenza nel territorio comasco sia per la sua rilevanza scientifica nel campo della ricerca sia quale strumento di monitoraggio dell'ambiente in cui viviamo”. Il prof. Andrea Giuliani non ha dubbi e rilancia a tutto campo l'importanza della postazione mobile allestita all'interno della galleria in cui ha sede la centrale di potabilizzazione di ACSM.
 
L'esperienza, frutto di una convenzione stipulata fra la multiutility e l'università dell'Insubria, in particolare con il Dipartimento di Fisica e Matematica, è un altro elemento qualificante dell'operazione che, ad impatto urbanistico zero, ha concentrato sotto il Baradello gli impianti di trattamento della risorsa pescata dal lago (con cicli ancora più sofisticati: tanto che il recente rapporto Arpa segnala l'acqua comasca fra le prime sei in Italia). ACSM mantiene un rapporto costante con gli atenei locali, segna del forte radicamento della società e dell'impulso nei confronti della crescita culturale e civile delle comunità lariane.
 
In caverna, ormai da tempo, ACSM ha dato ospitalità ad alcune semplici infrastrutture per la realizzazione di un laboratorio in un ambiente particolarmente adatto per lo svolgimento di determinate misure sensibili. La concessione di questo spazio, che non ha alcuna interferenza rispetto al servizio proprio della centrale (ne dal punto di vista igienico che funzionale), ha permesso la realizzazione di una stazione per la misura di bassissimi livelli di radioattività. “Lo strumento principe del laboratorio consiste in un rivelatore al Germanio ad alta purezza, opportunamente schermato dalla radioattività ambientale con un guscio di rame purissimo spesso almeno 20 cm per schermare la radioattività naturale della roccia. Questo rivelatore è un potente e preciso strumento per l'analisi della radiazione gamma di origine sia naturale che artificiale” spiega Giuliani.
 
La combinazione dell'ambiente sotterraneo (che garantisce una considerevole riduzione della radiazione cosmica grazie ai circa 100 metri di roccia che sovrastano il laboratorio) con l'elevata qualità dello strumento e della schermatura rende il laboratorio particolarmente sensibile e gli conferisce caratteristiche uniche nel territorio lombardo, e non comuni anche su scala nazionale e internazionale. Infatti, dal momento del suo allestimento le caratteristiche della postazione si sono rivelate estremamente competitive ed oggetto di presentazioni a congressi internazionali nonché di pubblicazioni scientifiche.

 

Setificio

 
Di alta qualità i bozzetti selezionati da un'apposita giuria, al termine del concorso promosso da ACSM e Setificio che ha cimentato gli studenti del Paolo Carcano in uno studio creativo evocativo dei campi di attività della multiutility. Due settori di ricerca e studio: cravatte e sciarpe.
 
Per quanto concerne le cravatte ha assegnato il primo premio a Fabrizia Romanati, il secondo a Monica Colombo, il terzo a Veronica Sartori (menzioni speciali per Elena Gaverini, Nicolas Porro e Marco Gaffuri); nella sezione sciarpe ha primeggiato Maria Francesca Chiodi, seconda piazza per Daniela Rupani e terzo posto per Sara Alberio (menzioni speciali per Emanuele Klemp e Alessia Parmisciano).
 
Alla premiazione, con la preside del Setificio Anna Cornaggia, hanno preso parte il direttore generale di ACSM, Enrico Poliero, e il direttore tecnico, Andrea Bighelli. Lo stesso Bighelli aveva lanciato l'idea del concorso ("Era scaturita durante una riunione operativa, notando quanto potesse assomigliare ad un prodotto della filiera tessile un'altrimenti anonima mappa di lavoro" ha sottolineato).
 
Il gruppo ACSM ha sostenuto la proposta nel segno del costante supporto alle risorse del territorio in cui è nato e cresciuto, con sensibilità particolare nei confronti delle giovani generazioni e in generale dell'impulso creativo e culturale.  
 
“La nostra azienda – ha rimarcato il presidente, Giorgio Bordoli – è storicamente vicina alle comunità comasche, anche con una funzione di supporto e di stimolo. Il rapporto con gli studenti e i giovani è la nostra maniera di mantenere un dialogo aperto con le famiglie, destinatarie dei nostri servizi, anche rispetto ai valori dell'ambiente e del risparmio energetico”.
 
“In questo senso – ha rimarcato Enrico Poliero - è risultato naturale il rapporto con il Setificio, un'altra realtà forte e peculiare delle terre lariane, con cui abbiamo avviato in passato già altre iniziative, direi con reciproca soddisfazione”. I bozzetti saranno messi in produzione e diventeranno raffinati gadget destinati ai partner della società (basti pensare alle centinaia di persone che ogni anno visitano i nostri gioielli tecnologici: caverna e forno), ma intanto rievocare la mission dell'azienda di casa in sciarpe e cravatte è un modo di riaffermare l'appartenenza ad un territorio e la sua cultura.