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storia contemporanea
Il gas, l'atomo costitutivo dell'aziendaNell'esercizio 1999 il settore registra un fatturato di oltre 42 miliardi che incide sul 55,88 per cento del totale. È cambiato molto dal circospetto quanto coraggioso debutto del 1963.
Ora la rete (saldata in tubazioni di acciaio, dotate di protezione catodica) sviluppa un'estensione di 326 chilometri di condotte (76 a media pressione e 250 a bassa pressione) senza annoverare i circa 100 chilometri di montanti. La superficie servita è di 55 chilometri quadrati. Cinque i centri ricompresi nell'erogazione, oltre al capoluogo: Casnate con Bernate, Montanto Lucino, San Fermo della Battaglia, Grandate, Brunate. In totale, poco meno di 46 mila utenti, raggiunti da una ragnatela che, presidiata da sofisticate apparecchiature di controllo, rileva perdite inferiori all'uno per cento.
Gli stessi vistosi progressi sono stati effettuati in ambito idrico. La rete (316 chilometri) consegna acqua a 13.700 utenti, raccolti in 51 chilometri quadrati (Como, Brunate, Cernobbio). L'aggiornamento degli impianti avviene con cadenze ravvicinate, in una sorta di percussione tecnologica: vengono rinnovati ogni anno almeno 5 chilometri di tubazioni. La risorsa viene prelevata per il 40 per cento dal lago e per il 60 per cento dai pozzi e dalle falde. È un equilibrio prossimo alla rottura: in bilico fra l'impresa pionieristica e l'avanguardia tecnologica, infatti, l'innovazione più significativa è rintanata nella caverna alle pendici del Baradello, dove è in fase di ultimazione l'allestimento della nuova centrale di potabilizzazione. I lavori, iniziati nel 1998 (sotto la gestione di Pier Paolo Prizzi, il presidente che ha preparato e sostenuto l'ingresso in Borsa e l'autorevole inserimento nel microcosmo del mercato nazionale e internazionale) senza contare il riflesso urbanistico (sarà riconsegnata alla città la porzione oggi occupata dagli impianti in Ticosa), hanno comportato un investimento di 35 miliardi. In fondo al tunnel (130 metri di lunghezza, 40 di profondità e 18 di altezza) c'è una certezza di sviluppo: verrà rovesciato quel rapporto fra prelievo nel lago e nei pozzi, a beneficio del bacino e dei centri che si affacciano sulle sue sponde.
La stessa attenzione è stata riservata al forno d'incenerimento, che ha subito un costante avanzamento tecnologico con il raddoppio delle linee di combustione e della turbina per la cogenerazione. L'impianto smaltisce il 75 per cento dei rifiuti provinciali e il progetto di farlo precedere da una stazione di pretrattamento è destinato ad accentuarne la capacità di smaltimento. Il fatturato del servizio, nel 1999, ha segnato 17 miliardi con un'incidenza sul valore globale nell'ordine dei 22 punti percentuali. |
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